Quanto conta l'università oggi ?
Scindiamo i tipi di università: ad alta richiesta di laureati e a bassa richiesta. Nel primo gruppo mettiamo le lauree affini a :
- ingegneria ( informatica, edile, elettronica, ambientale, meccanica, ecc.)
- economia
- chimica
- matematica
- sanitaria ( medicina, farmacia, fisioterapia, scienze motorie e infermieristica).
Al primo gruppo aggiungiamo pure giurisprudenza se e solo se si è in possesso dell’ esame di abilitazione all’ ordine , altrimenti la passiamo al secondo gruppo. Sostanzialmente sono tutte lauree con una forte componente matematica , ad eccezione di giurisprudenza e forse medicina.
Lauree a bassa richiesta di laureati:
- lingue
- scienze della comunicazione
- marketing ( non economia e marketing , che fa parte sempre di ììel primo gruppo )
- scienze della formazione
- beni culturali
- lettere
- scienze politiche
- psicologia e affini ( se non si è ammessi all’ ordine degli psicologi, dopo ulteriori 5 anni di tirocinio).
- filosofia
- belle arti
- graphic design ( se non ti insegnano a programmare )
Di base sono tutte lauree umanistiche
Alla domanda: “Quanto conta ancora l’università ?” nel primo caso rispondo: ” Tanto, tantissimo e se possibile, finite le superiori, laureati in una di quelle discipline; non hai idea di quante porte ti si apriranno dopo“.
Nel secondo caso invece alla stessa domanda rispondo: “Non molto, per non dire poco“. Questo perchè sostanzialmente anche un diplomato nelle materie del primo gruppo viene sommerso da richieste di lavoro.
Quello che non ti dicono, prima di iscriverti all’ università sono 5 cose:
- quanta occupazione puoi trovare col tuo semplice titolo delle superiori.
- quanta occupazione trovi una volta laureato;
- quanti soldi prenderai una volta laureato;
- quanti iscritti all’ università riescono a terminare gli studi: in proporzione non molti.
- quanto di quello che studi all’ università userai veramente nel mondo del lavoro: si e no il 50%.
Se si fornissero dati precisi agli studenti su questi cinque punti ancora prima di iscriversi alle superiori, si avrebbero molti meno disoccupati e più gente preparata, ma questo non accade.
A tal proposito partiamo con una nota importante riguardo al punto 4, vale a dire quanta gente finisce l’università . L’università non è alla portata di tutti, perchè al contrario delle superiori, la maggior parte della gente che si iscrive a un corso di laurea tra quelli ad alta occupazione, non la finisce a causa della difficoltà degli esami.
Chiariamo quindi che prima ancora di iscriverti all’università, la cosa migliore che tu possa fare è iscriverti a un ITS e ottenere un diploma tecnico superiore. Il fatto che il governo abbia creato detti istituti è stato un grande passo avanti per l’ occupazione. Finito il tuo ITS potrai andare dove più ti aggrada, iniziando a lavorare o proseguendo appunto con l’università, ma con diverse cartucce già nel tuo arsenale di competenze tecniche, in modo che , sia che tu finisca l’università o meno, cadrai comunque sempre in piedi per poter affrontare al meglio il mondo del lavoro.
La buona notizia è che, indipendentemente dalla tua situazione scolastica e lavorativa si puo’ rimediare, puntando soprattutto al punto 5 della lista delle cose che non ti dicono, vale a dire: puntando ad apprendere quelle conoscenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro pur non avendo una laurea nei settori sopra citati.
Questo sito serve proprio a darti dritte in tal senso per aiutarti a capire come e dove formarti nel modo più approfondito possibile in tempi rapidi, mirando a fornirti delle armi di cui attualmente sei sprovvisto per poter entrare a far parte del mondo del lavoro in grande stile.
Con “grande stile” intendiamo: dimenticarti del problema della disoccupazione per sempre e trovare lavori adeguatamente retribuiti e con possibilità di poter fare carriera.
Vai alla pagina dei lavori più richiesti per cominciare a orientarti su quelli che sono i ruoli più ricercati dal mercato e per capire come poterti preparare per ricoprirli.
